
Questa casa cade a pezzi. Dopo il riscaldamento che non riscaldava, lo scarico del cesso che perdeva e la lavatrice che si rifiutava di fare qualsiasi cosa a parte centrifugare, adesso è la volta del frigorifero. Per la legge di Murphy n.243 si è ovviamente scassato subito dopo che abbiamo fatto la spesa e riempito il freezer di carne. E per il corollario n.13bis è successo di venerdì, prima di un weekend lungo (qui lunedì è festa, anche se in consolato si lavora lo stesso…). Ergo, oggi ho passato mezza giornata a cucinare per salvare il salvabile e tutto il nostro cibo adesso è sistemato sul terrazzo. Ma siccome il terrazzo è condominiale, secondo me ce lo fregheranno. Come la mia maglietta grigia che un giorno ho steso ad asciugare e che poi è misteriosamente scomparsa…



nno chiusi, persino i cinema, e i ristoranti non potranno servire alcolici dopo una certa ora. La campagna elettorale qui va avanti da settimane e settimane: il centro è pieno di cartelloni, per la strada girano macchine con bandiere e altoparlanti e soprattutto in ogni angolo c’è gente che vuole darti volantini e non solo: fra i vari omaggi ho ricevuto dal Frente Amplio una mela e un preservativo con scritto “Ponèla”, cioè “Mettila”(la scheda), con un doppio senso smaliziato che ha fatto parecchio innervosire la controparte. Attualmente al governo c’è il Frente Amplio, lo schieramento di sinistra, che è dato per favorito, mentre a fargli da opposizione ci sono il Partido Nacional, di destra, e il Partido Colorado, diciamo di centro.
stesso, non mi va di fare la solita figura di merda” mi ha detto la Pazza. E così siamo partite alla volta di Rocha.
Si sono impegnati in una maniera davvero commovente, tutto ciò per omaggiare Italia. E l’Italia neanche voleva andare fin là per non spendere i soldi della benzina. E intanto gli impiegati del Ministero degli Esteri guadagnano cifre schifose. Volete sapere quanto guadagna la console al mese? Indovinate! E poi tenete presente che l’ambasciatore (che se ne sta tutto l’anno fra la sua villa a Punta del Este e la sua barca) guadagna molto più di lei.


Il collega proseguì per la sua strada e Alice rimase per un momento a guardare i fuochi artificiali scatenarsi sullo schermo del suo computer. “Ma che cosa sto facendo?” si chiese, come risvegliandosi da un sogno. I primi giorni, se lo ricordava bene, le sembrava assurdo dover buttare il suo tempo in quel castello a girarsi i pollici e quasi supplicava la Console di Cuori di darle dei documenti da spostare. Poi a poco a poco era stata attratta dal fascino del dolce far nulla… “Meno lavoro meglio sto” era un po’ il motto dominante fra i timbratori di cartellino ed Alice vi si era conformata. “Ma aspetta un attimo-si disse-a me qui mica mi pagano.Cosa ci sto a fare?”




