Durante la pausa pranzo nella cucina del Consolato.
Impiegata 1- Sono stanca morta!
Impiegata 2-Eeh a chi lo dici…
Impiegata 1- Guarda io non lo so tu come fai. Io tutte le mattine mi alzo alle sei per preparare il pranzo a mia figlia…
Impiegata 2- Ma perché, non mangia alla mensa della scuola?
Impiegata 1-No, perché qui mangiano cose diverse, a mia figlia non piacerebbero…
Impiegata 2- Aah, no, i miei figli mangiano all’asilo quando facciamo il pomeriggio. Poverini devo lasciarli lì tutto il giorno…
Impiegata 1- E’ uno scandalo! Con questi orari che facciamo… (n.d.a. gli orari sono: lunedì, mercoledì, venerdì h.8.00-14.00, martedì, giovedì h.8.00-18.00) E’ da denuncia! L’inverno poi, che una arriva a casa ed è già buio…Ma come si fa?
Impiegata 2- Che poi il martedì e il giovedì non faccio venire nessuna delle due signore che vengono a pulire…devo fare tutto da sola!
Impiegata 1- Eh guarda, è incredibile!
Impiegata 2-E poi c’è mia madre che mi dice che devo tornare in Italia, per far stare i bambini con il padre…
Impiegata 1-Ma come? Tu sei qui a lavorare, non è che sei in vacanza alle Canarie! Voglio dire, se potessimo guadagnare 4 o 5 mila euro al mese in Italia mica verremmo qui…
Impiegata 2-Certo! Stare qui comunque è un sacrificio…Ti mancano le cose a cui sei abituato, il cibo… Che si sa che come in Italia non si mangia da nessun’altra parte!
Impiegata 1-E poi in questo paese non si può neanche fare shopping! Non c’è un negozio di scarpe buono in tutta la città…
Impiegata 2-Eehh…
Impiegata 1- Eehh…cosa tocca fare!
Complimenti per il tuo blog, mi piace molto il modo in cui scrivi e quello che scrivi. Leggendo il dialogo fra le due impiegate mi è venuto in mente che forse il caro Brunetta dovrebbe farsi un giro anche nei vari consolati italiani nel mondo e vedere di ridurre gli stipendi a sta gente che mi par di capire non faccia un granchè durante il giorno lavorativo. Penso a tutte quelle donne che lavorano come impiegate in Italia per 1000/1200 euro al mese e che lavorano tutti i santi giorni otto ore e che non hanno certo due dicasi due donne di servizio tutti i giorni o quasi. Spero che il futuro ti regali un lavoro retribuito, come lo auguro a tutti i giovani come te (e come mia figlia) che sono costretti ad andare all’estero se vogliono avere una possibilità in più. Auguri e ancora brava.