E’ passato esattamente un mese da quando sono tornata da questo lato dell’oceano. E’ strano come uno faccia in fretta a riabituarsi quando torna “a casa”. Vi chiedo perdono per non aver più scritto, per non aver nemmeno salutato, è che i saluti mi rendono triste.
Montevideo rimarrà per me una sorta di luogo mitico, lontano nello spazio e nel tempo, una terra fiabesca in cui le persone ti rispondono “A las ordenes” proprio come dice Westley a Bottondoro nella Storia Fantastica.
Avevo intenzione di fare una specie di bilancio, dirvi quello che mi è piaciuto di più dell’Uruguay, quello che mi manca, quello che no. Ma non posso: è bastato rimettere piede in Italia perché le immagini di Montevideo, nella mia memoria, si sfumassero, si confondessero, si tingessero di nostalgia.
Questo è un addio o, per lo meno, un arrivederci. Grazie per avermi letto e accompagnato.
Qué tengan mucha suerte!
